﻿{"id":149,"date":"2017-01-30T23:04:14","date_gmt":"2017-01-30T22:04:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.arialtopasciomontecarlo.it\/wp\/?page_id=149"},"modified":"2017-02-10T22:06:11","modified_gmt":"2017-02-10T21:06:11","slug":"diplomi","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.arialtopasciomontecarlo.it\/?page_id=149","title":{"rendered":"I Radioamatori"},"content":{"rendered":"<h3 align=\"center\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #3366ff;\"><b><span class=\"TitleFont\">CHI SONO \u00a0?<\/span><\/b><\/span><\/span><\/h3>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small; font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">Spesso i Radioamatori vengono confusi con i CB e viceversa, ma esistono grosse differenze tra queste due figure di persone che utilizzano apparati ricetrasmittenti.\u00a0<\/span><span style=\"font-size: small; font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">Per essere CB e&#8217; sufficiente richiedere al ministero una concessione che permette di utilizzare apparati per la Banda Cittadina (i famosi Baracchini operano a 27 Mhz) per chiacchierare per radio con gli amici, o per usarlo come passatempo o anche per lavoro (vedi i camionisti.)<\/span><\/h4>\n<h4 align=\"justify\"><span style=\"font-size: small; font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">Il servizio d&#8217;amatore e&#8217; invece un servizio di istruzione personale, di intercomunicazioni, di ricerche tecniche, effettuato da amatori (<b>OM<\/b>), cio\u00e8 da persone debitamente autorizzate, interessate alla radiotecnica a solo titolo personale e senza interesse pecuniario (definizione dei Regolamenti Radio, stabiliti alla Convenzione dell&#8217;Unione Internazionale delle Telecomunicazioni, U.I.T.).<\/span><\/h4>\n<h4 align=\"justify\"><span style=\"font-size: small; font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"><b>I radioamatori sono autorizzati in quanto provvisti di licenza, rilasciata da un&#8217;apposita autorit\u00e0\u00a0 governativa,<\/b> per operare apparecchiature ricetrasmittenti nella propria residenza o in altra sede, come pure su un veicolo , natante od all&#8217;aperto, in Italia superano i 40.000.<br \/>\nLa licenza autorizza all&#8217;uso di alcune gamme di frequenza , assegnate al Servizio d&#8217;Amatore da accordi internazionali, ed assegna al titolare un nominativo, codificato secondo norme riconosciute in tutto il mondo, tramite cui e&#8217;\u00a0 immediato individuare la nazionalit\u00e0 della stazione, I5AAA\u00a0 la prima lettera I per ITALIA,il n.5 per Toscana, le lettere successive sono assegnate dal Ministero delle Comunicazioni ad ogni OM,che lo identifica personalmente.<\/span><\/h4>\n<h4 align=\"justify\"><span style=\"font-size: small; font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"><br \/>\nLa comunicazione tra radioamatori, che costituisce un vero e proprio &#8220;Servizio&#8221; internazionale, come riconosciuto formalmente nel 1927 dalla Conferenza della U.I.T di Washington, dalla propria abitazione i radioamatori possono parlare con altri colleghi per mezzo del Codice Morse (telegrafia), in fonia (AM-FM-SSB), in RTTY (Telescrivente), in Packet-radio,PSK,(Computers) o in SSTV (TV a scansione lenta).<b> <\/b><br clear=\"all\" \/>Ci sono Stazioni che operano anche con tecniche di trasmissioni sofisticate quali la trasmissione via satellite\u00a0\u00a0 come ad esempio ITAMSAT, il satellite messo in orbita da radioamatori italiani. (che riceve il segnale e lo ritrasmette sulla superficie terrestre) e la trasmissione EME (ossia si usa la superficie lunare come uno specchio il segnale rimbalza e torna sulla terra per essere captato da altro OM che si trova dalla parte opposta della terra). Anche nel campo delle trasmissioni di segnali digitali si sono raggiunte elevate prestazioni in velocit\u00e0 di trasmissioni dati, parliamo di 1.2Mb al secondo.<br \/>\n<\/span><\/h4>\n<h4 align=\"justify\"><span style=\"font-size: small; font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">Molto importante \u00e8 il ruolo che i Radioamatori svolgono nella vita sociale. Rilevante \u00e8 il contributo che prestano in caso di calamit\u00e0, mettendo a disposizione delle Autorit\u00e0 Competenti preposte i loro mezzi e la loro capacit\u00e0 nell&#8217;assicurare i collegamenti tra i vari enti al fine di divulgare le notizie, coordinare i soccorsi,\u00a0 riscuotendo di volta in volta simpatia ed elogi.<br \/>\nSino ad oggi hanno effettuato in caso di calamit\u00e0, possiamo ricordare la partecipazione che fu essenziale nell&#8217;alluvione dal Polesine a Firenze e dei terremoti,\u00a0\u00a0 in Friuli, in Irpinia e in Abruzzo e Marche ove in alcuni casi come nell&#8217;alluvione di Firenze\u00a0 riuscirono a sostituire per ben 48 ore le reti ufficiali di telecomunicazioni poich\u00e9\u00a0 danneggiate o distrutte dagli eventi.<br \/>\nAltra iniziativa molto importante \u00e8 la divulgazione di messaggi di appello per la ricerca dei medicinali che vengono lanciati dal Gruppo Radioamatori Medici che hanno permesso di salvare delle vite o quantomeno alleviare le sofferenze delle persone malate.<br \/>\nIl Radioamatore non \u00e8 certo in cerca di fama o di pubblicit\u00e0 ne\u00a0 tanto meno chiede di essere retribuito quando le apparecchiature sono usate per la collettivit\u00e0, anzi sostiene di tasca propria le spese per acquistarle e si sente appagato solo quando porta a termine un buon collegamento o riesce in un esperimento.<\/span><\/h4>\n<h4 align=\"justify\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Organo ufficiale \u00e8 <\/span><span style=\"color: #0000ff; font-size: small;\"><a href=\"http:\/\/www.ari.it\/\" target=\"_blank\">Radio Rivista<\/a><\/span><\/span><\/h4>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.ari.it\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=54&amp;Itemid=57&amp;lang=it\" target=\"_blank\">Come si diventa Radioamatore<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CHI SONO \u00a0? 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